• ACT
  • Agorafobia
  • Ansia sociale
  • Assertività
  • Attacchi di panico
  • Depressione
  • Disabilità
  • Disturbi Alimentari
  • Disturbi del sonno
  • Disturbi d’ansia
  • EMDR
  • Fobia specifica
  • Infanzia
  • Maternità e Gravidanza
  • Mindfulness
  • Rilassamento progressivo Jacobson
  • Sessualità
  • Stress lavoro correlato
  • Supervisione e formazione operatori sociali
  • TCC
  • Terapia di coppia
  • Tic
  • Training antifumo
  • Training autogeno
  • Training di induzione al parto in ipnosi
  • Valutazioni psicodiagnostiche
  • LA TERAPIA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE

    La terminologia cognitivo-comportamentale, deriva dall’interazione di due forme di terapia: Terapia Comportamentale e Terapia Cognitiva.

    La terapia comportamentale modifica le relazioni tra le situazioni che creano difficoltà e le abituali reazioni emotive e comportamentali disfunzionali, che la persona mette in atto in tali circostanze. Questo tipo di terapia si basa sull’apprendimento di nuove modalità di risposta attraverso l’esposizione graduale alle situazioni temute e il fronteggiamento attivo del disagio.

    La terapia cognitiva ipotizza che le emozioni e i comportamenti delle persone vengono influenzati dalla loro percezione degli eventi. Questa terapia individua i pensieri ricorrenti e angoscianti, concomitanti alle forti e persistenti emozioni problematiche vissute dal soggetto, per correggerli, arricchirli, integrarli con altri pensieri più realistici o comunque più funzionali al benessere.
    Infatti, una valutazione realistica delle situazioni e la modificazione del modo di pensare producono un miglioramento dell’umore e del comportamento.

    Di seguito vengono riportate alcune caratteristiche della terapia cognitivo-comportamentale (TCC):

    Quanto dura una terapia TCC e come si strutturano le sedute?

    La TCC può essere impiegata in una vasta gamma di problemi.
    Le sedute iniziali sono di conoscenza reciproca, di spiegazione del modello teorico e del modus operandi, di spiegazione del problema portato dalla persona. E' una fase molto importante per la creazione dell'alleanza terapeutica.
    In questa fase, vengono consegnati diversi test alla persona e si raccoglie la storia di vita per fornire al terapeuta una visione d'insieme completa ed esaustiva. Questo permette al terapeuta di pensare ad un piano terapeutico e di proporlo al suo cliente.
    Il piano terapeutico sintetizza le ipotesi del terapeuta, obiettivi e modalità d'intervento, nonché tempi e costi.
    Questa prima fase di assessment (valutazione) dura circa 4/5 sedute.

    Successivamente, cliente e terapeuta, con la firma del piano terapeutico, sanciscono l'inizio della psicoterapia o dell'intervento specifico.
    Alcune psicoterapie si concentrano in poche sedute, dalle 6 alle 8 (oltre quelle di valutazione), in altri casi si hanno psicoterapie a medio termine (qualche mese), o a lungo termine (un anno e più).
    Man mano che la terapia ha luogo, però, proprio per non dare al cliente la sensazione che la sua terapia non abbia un tempo ben definito, terapeuta e cliente effettuano diversi momenti di valutazione dell'andamento del percorso e, verso la fine della terapia, le sedute possono essere sempre più dilatate nel tempo, fino al congedo definitivo.