• ACT
  • Agorafobia
  • Ansia sociale
  • Assertività
  • Attacchi di panico
  • Depressione
  • Disabilità
  • Disturbi Alimentari
  • Disturbi del sonno
  • Disturbi d’ansia
  • EMDR
  • Fobia specifica
  • Infanzia
  • Maternità e Gravidanza
  • Mindfulness
  • Rilassamento progressivo Jacobson
  • Sessualità
  • Stress lavoro correlato
  • Supervisione e formazione operatori sociali
  • TCC
  • Terapia di coppia
  • Tic
  • Training antifumo
  • Training autogeno
  • Training di induzione al parto in ipnosi
  • Valutazioni psicodiagnostiche
  • Formazione

    La formazione può riguardare molti argomenti differenti: E molto, molto altro... ogni piano della formazione, infatti, può e dev'essere studiato ad hoc. Richiedi informazioni.


    Supervisione

    Gli obiettivi della supervisione, di solito, riguardano:
    Ogni incontro è da considerarsi una tappa del percorso globale e, come tale, possiede al suo interno dei microbiettivi che devono essere raggiunti di volta in volta.

    Ci si avvale del modello ABC (Ellis, 1962), strumento di valutazione clinica.
    L'ABC può essere immaginato come uno schema a tre colonne, la prima delle quali, A, identifica le condizioni antecedenti, gli stimoli, gli eventi. Con A si definiscono tutti quegli eventi o situazioni che determinano una reazione nelle persone. In genere si tratta di problemi da risolvere, fatti. Il B indica le credenze, il pensiero, il ragionamento, le attività mentali che hanno come oggetto gli antecedenti. Il C definisce le conseguenze di queste attività mentali ed identifica reazioni emotive e comportamentali (Ellis, 1964, 1994, 1987; De Silvestri 1981a; Dell'Erba, 1998).

    Secondo il modello ABC, una o più situazioni attivanti (A) determinano una o più interpretazioni e valutazioni o immagini, fantasie, convinzioni (B) che a loro volta inducono una o più reazioni emotive e/o comportamentali (C). Nel modello ABC è fondamentale la correlazione tra B e C, ovvero tra il modo di pensare e il modo di sentire.
    Spesso la gente comune crede che A determini C, ad esempio se qualcuno alle mie spalle mi fa uno scherzo io sobbalzo dalla paura.
    Nella maggior parte dei casi, però, a fronte di una situazione attivante A, il nostro sistema cognitivo si mette in funzione e struttura la nostra reazione al punto C.