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  • ACT: significa accettare ciò che è fuori dal controllo personale e impegnarsi nell'intraprendere azioni che arricchiscono la propria vita.


    L'ACT:
    La maggior parte dei modelli di terapia sono estremamente concentrati sulla riduzione dei sintomi. L'ipotesi è che i pazienti abbiano bisogno di ridurre i loro sintomi, prima di poter condurre una vita migliore. L'ACT assume una posizione radicalmente diversa, presuppone che: la qualità della vita dipenda principalmente dall'azione consapevole, guidata dai valori; questo sia possibile indipendentemente da quanti sintomi si abbiano, a condizione di rispondere ai propri sintomi con consapevolezza.
    L'effetto desiderato è vivere consapevolmente in modo coerente con i propri valori.

    I SEI PROCESSI FONDAMENTALI DELL'ACT

    1. CONTATTO CON IL MOMENTO PRESENTE (Essere qui adesso)
      Quanto è facile farsi catturare dai nostri pensieri e perdere il contatto con il mondo che ci circonda? A volte azioniamo il pilota automatico, non siamo pienamente consapevoli. Quante emozioni, esperienze ci perdiamo?
    2. DEFUSIONE (Osservare il proprio pensare)
      Defusione significa imparare a “fare un passo indietro”, separarci dai nostri stessi pensieri, immagini e ricordi, di rimanere catturati o in balia da essi, lasciandoli andare e venire come se fossero semplicemente automobili che passano davanti a casa nostra. Vedere i nostri pensieri per quello che sono, né più né meno che parole o immagini.
    3. ACCETTAZIONE (Aprirsi)
      Significa fare spazio a sentimenti, sensazioni, impulsi ed emozioni dolorosi. Abbandonare la lotta con loro, permettere loro di essere come sono.
    4. SÉ COME CONTESTO (Pura consapevolezza)
      Nel linguaggio quotidiano parliamo della “mente” senza riconoscere che possiamo percepirne due diversi elementi: il sé che pensa e il sé che osserva. Il sé che pena è quella parte di noi che pensa sempre, genera ricordi, giudizi, fantasie; il sé che osserva (aspetto meno conosciuto) è l'aspetto di noi che è consapevole di qualsiasi cosa stiamo pensando, sentendo, percependo o facendo in qualsiasi momento. Nel corso della vita, il tuo corpo cambia, i tuoi pensieri cambiano, i tuoi ruoli cambiano, ma quel “tu” che è in grado di notare o osservare tutte queste cose non cambia mai.
    5. VALORI (sapere quello che è importante)
      Nel profondo del tuo cuore, di cosa vorresti che fosse fatta la tua vita? Che cosa vuoi fare nel breve tempo che hai a disposizione su questo pianeta? Alla fine che cosa conta veramente per te? I valori sono le “direzioni di vita scelte”.
    6. AZIONE IMPEGNATA (fare quello che serve)
      Significa agire in modo efficace, guidati dai nostri valori. Va bene conoscere i nostri valori, ma è solo tramite azioni coerente con i nostri valori che la vita diventa ricca, piena e significativa. Azione impegnata significa “fare quello che serve” per vivere secondo i nostri valori anche se questo fa emergere dolore e disagio.
    Sei facce di un diamante: FLESSIBILITÀ PSICOLOGICA. È l'abilità di essere nel momento presente con piena consapevolezza e apertura alla nostra esperienza e di intraprendere azioni guidate dai nostri valori.
    A: Accetta i tuoi pensieri e le tue emozioni.
    C: Connettiti con i tuoi valori.
    T: Traduci i tuoi valori in azioni efficaci.

    L'ACT ipotizza che ci siano sei processi patologici fondamentali.
    1. Fusione cognitiva. In uno stato di fusione, siamo inseparabili dai nostri pensieri, siamo saldati ad essi, così presi da loro che non siamo nemmeno consapevoli che stiamo pensando. Quindi defusione significa separarci, staccarci, distanziarci dai nostri pensieri: fare un passo indietro e vederli per ciò che sono, niente di più o di meno che pensieri ed immagini. “Che cosa succede quando lasci che quel pensiero guidi la tua vita?”
    2. Evitamento esperenziale. Significa tentare di evitare, sbarazzarsi, sopprimere o fuggire dalle “esperienze private”(pensieri, emozioni, ricordi, immagini che solo la persona conosce) indesiderate. L'ansia è il risultato del faticoso tentativo di evitare o sbarazzarsi dell'ansia attraverso l'evitamento esperenziale.
    3. Dominanza di passato e futuro concettualizzati/limitata consapevolezza di sé. Fusione ed evitamento portano rapidamente ad una perdita di contatto con l'esperienza nel qui e ora. Veniamo trascinati velocemente in un passato e in un futuro concettualizzati: soggiorniamo in ricordi dolorosi e rimuginiamo sul perché le cose siano andate così, fantastichiamo sul futuro, ci preoccupiamo di cose che non sono ancora successe e ci focalizziamo su tutte le cose che dobbiamo fare dopo.
    4. Mancanza di chiarezza/contatto con i valori. Se non abbiamo chiari i nostri valori o non siamo psicologicamente in contatto con essi, non possiamo usarli come guida efficace per le nostre azioni. L'obiettivo dell'ACT è di portare il comportamento sempre più sotto l'influenza dei valori piuttosto che della fusione e dell'evitamento.
    5. Azioni infallibili. Schemi di comportamento che ci allontanano da una vita consapevole e di valore.
    6. Attaccamento al sé concettualizzato. Tutti noi abbiamo una storia su chi siamo. Se ci fondiamo con questa storia, se cominciamo a pensare che noi siamo la storia, questo crea immediatamente ogni genere di problema. Quando ci fondiamo con la nostra auto-descrizione, è come se noi fossimo quella descrizione, come se tutti quei pensieri fossero la reale essenza di chi siamo.